Aiuto ho un attacco di panico: ecco cosa fare
Oggi voglio darti qualche consiglio su come gestire un attacco di panico, per prevenire che ne vengano altri.
Come ben sai, spesso succede che dopo il primo attacco di panico, ne seguono altri ancora con il rischio di entrare in un vero e proprio circolo vizioso.
Ti spiego come fare per gestire al meglio questi episodi, attraverso il mio approccio psicologico, che è quello Cognitivo Costruttivista.
Iniziamo:
ciò che ti spaventa durante un attacco di panico, non è l’evento vero e proprio, ma è il modo in cui interpreti i tuoi sintomi fisici.
Il pensiero influenza continuamente le nostre reazioni corporee.
Ti faccio un esempio: dopo il primo attacco di panico, hai il terrore che ti possa ricapitare. Il pensiero di poter avere un ulteriore attacco di panico produce uno stato di ansia che, a sua volta, porterà alla comparsa di ulteriori sintomi fisici (es: tachicardia, senso di vuoto, vertigini..). Questa ansia e questa paura producono il circolo vizioso, generando così altri attacchi di panico.
Le emozioni modificano i pensieri
Il tuo coinvolgimento emotivo (la preoccupazione che ti possa accadere qualcosa) è determinante nella nascita e nella persistenza dell’attacco di panico.
Credimi, sono le tue emozioni, le tue paure che ti guidano e che ti fanno venire l’attacco di panico. Il vero problema è il modo in cui interpreti la tua stessa ansia, che significato gli attribuisci? Cioè sei in ansia e hai la tachicardia: cosa pensi? Come interpreti questi segnali del tuo corpo? Se credi che siano l’inizio di un infarto o che tu stia impazzendo, allora stai alimentando i tuoi attacchi di panico.
Ricordati che l’ansia aumenta quando ti concentri sulle sensazioni del corpo e sui pensieri, spesso catastrofici.
La tecnica che uso per combattere l’attacco di panico
La tecnica che utilizzo è la Ristrutturazione Cognitiva delle conseguenze che temi ti possano venire dopo che sperimenti particolari sensazioni fisiche.
I pensieri catastrofici ti fanno interpretare erroneamente i tuoi sintomi ansiosi ( tachicardia, sudorazione, vertigini, tremori …) e per questo li vedi come reali pericoli.
Presta attenzione a cosa pensi nel momento in cui diventi ansioso e alle sensazioni fisiche che provi, perché potrebbero essere dovute ad altri fattori (magari sei in imbarazzo per qualcosa, oppure c’è una situazione che ti fa un po’ paura, magari sei semplicemente stanco, probabilmente stai affrontando un periodo stressante, ecc.).
Consigli per interpretare i tuoi sintomi fisici in modo più razionale
Se durante la giornata, ad un certo punto o all’improvviso, avverti dei sintomi fisici molto forti e pensi “Sto diventando pazzo”, “Mi sta venendo un infarto” ,“Potrei morire”, “ Non c’è nessuno che mi po’ aiutare se dovessi stare male”, sostituisci questi pensieri con “Sto solo sperimentando sintomi fisici forti, non ho alcuna ragione di ritenere che sto impazzendo”. Oppure, se pensi “Sto per avere un infarto”, sostituiscilo con “È solo il battito del mio cuore, già altre volte è stato accelerato”.
Quando provi delle sensazioni fisiche che interpreti come pericolose devi iniziare a pensare che possono dipendere da altri fattori, del tutto normali:
- una normale risposta corporea, non pericolosa, all’aumento dell’ansia: quando sei in ansia, il tuo cuore batte più velocemente, è una reazione normale e innata,
- una reazione normale allo stress: lo stress è quella condizione che ti fa vivere sempre in modo frenetico, perciò è normale sentire il cuore accelerato,
- la conseguenza di un esercizio fisico,
- gli effetti collaterali della nicotina, del caffè, dell’alcool o dei farmaci,
- un’accresciuta vigilanza alle sensazioni corporee: più attenzione dedichi alle tue sensazioni corporee, più le sentirai,
- stai provando emozioni come rabbia, sorpresa o eccitazione: le emozioni producono sensazioni corporee e cambiamenti all’interno del nostro organismo. Se ci pensi quando ti arrabbi diventi rosso, è normale, così come è normale che il cuore vada più velocemente.
Quindi impara a dare il giusto peso alle tue sensazioni fisiche.
Quando un attacco di panico arriva e poi continua a persistere con altri attacchi di panico devi tenere bene a mente questo:
L’attacco di panico è un sintomo molto evidente di un malessere psicologico che c’è, ma che si manifesta sotto forma di un attacco di panico, dietro questo sintomo c’è sempre una sofferenza non espressa, che è diversa da persona a persona. L’attacco di panico è una modalità che il tuo corpo ha di chiedere aiuto e di esprimere un dolore, una preoccupazione o una paura.
Quindi imparare ad interpretare correttamente i sintomi fisici è già un buon inizio per ridurre l’intensità dell’ansia e per prevenire l’insorgenza di un altro attacco di panico.
Ti consiglio anche di dare un’occhiata alle 6 tecniche Indispensabili per vincere gli attacchi di panico.