Lo so, hai dei pensieri maledetti che non ti lasciano in pace.
Pensieri ricorrenti che ti impediscono di stare sereno, che annebbiano la mente e non ti permettono di fare altro.
C’è chi dice che:
“I pensieri quando arrivano, arrivano e allora non c’è più niente da fare.”
Quando sento queste parole rabbrividisco, perché è un po’ come accettare un senso di impotenza.
Per come sono fatta io, detto tra me e te, a me non piace tanto adottare questa situazione di impotenza e passività.
Cosa succede nella mente
Ascoltami con attenzione per favore, così sarà tutto molto chiaro.
L’essere umano possiede un’affascinante e potente macchina risolutrice di problemi, che chiamiamo mente.
La mente è progettata per rimanere sempre accesa e alla costante ricerca di possibili problemi e minacce.
Perché la mente fa così?
Perché la mente è progettata alla sopravvivenza e quindi è alla ricerca costante di pericoli per poterli prevenire.
Infatti prevenire è meglio che curare. Giusto?
Giusto.
Quindi poiché la mente opera secondo il principio “meglio prevenire che curare”, cosa fa la mente?
Semplice.
La mente interpreta gli eventi come se fossero potenzialmente negativi. Cioè la mente è sempre attenta su possibili rischi.
Ci sono delle situazioni in cui, puoi ritrovarti a pensare in continuazione sempre alla stessa cosa.
Ti ritrovi nel vortice della ruminazione (pensiero ricorrente e ripetitivo).
Praticamente è un po’ come se avessi un criceto che corre sulla ruota notte e giorno, al posto del cervello.
Questo grazioso cricetino, sarà anche simpatico da immaginare, ma diciamoci la verità: ti rende la vita impossibile.
E io voglio togliertelo dalla testa.
Praticamente ti ritrovi a credere a ciò che ti passa per la testa, come se fosse la realtà assoluta.
Quindi cosa devi fare tu?
5 tecniche per fermare i pensieri ricorrenti
- Concentrati su ciò che ti ho appena detto: normalizza il fenomeno della ruminazione, ripetiti “la mia mente sta facendo il suo lavoro, ho una mente pensante e quindi continua a lavorare anche se io vorrei che questo pensiero si fermasse. Perciò non devo credere a tutto ciò che penso”.
- Ora guardati dall’esterno, come se tu fossi una terza persona, osserva la tua mente e il tuo pensiero e rifletti su questo: stai continuando a pensare ad una cosa, una preoccupazione, un pensiero negativo su di te. Ricordati ancora una volta che tu non devi credere per forza a ciò che pensi.
Ad esempio se stai pensando “Sono una brutta persona” e sei convinto che siccome la tua mente lo sta pensando allora è vero “Tu sei proprio una brutta persona”, devi fermarti immediatamente. La tua mente è inquinata dall’immagine che tu hai di te stesso, da ciò che tu pensi di essere, ma non è per forza vero.
La mente infatti funziona per abitudine, sei semplicemente abituato a pensare così di te. Non credere a tutto ciò che pensi.
- Non credere agli scenari futuri che la tua mente sta creando. È solo un allarme, ma non puoi credere a tutte le catastrofi che ti passano per la testa.
- Quando i tuoi pensieri sono fissi e costanti (i famosi pensieri disfunzionali) chiediti:
“A cosa mi serve pensare a queste cose?”
A niente, non ti serve a niente pensare sempre alla stessa cosa giorno e notte. Perché anche se ci pensi in continuazione, ti sei accorto benissimo anche tu, che tanto non risolvi il problema.
Ecco perché si chiamano pensieri disfunzionali, perché non hanno uno scopo preciso e concreto, ma fanno perdere tempo.
Perciò se questi pensieri ricorrenti non sono utili perché continui a tenerli nella tua testa?
Semplice. Perché non riesci a controllarli.
Ricordati per bloccare il pensiero non devi dargli importanza.
Ora non ti serve pensare alle tue preoccupazioni, perché sei a lavoro, magari sei al mare, o con la tua famiglia e ti devi godere la vita.
Ciò che ti serve fare ora è concentrarti su quello che stai facendo, perché altrimenti rimani distratto e poi ricordati: se ora sei a lavoro, che senso ha pensate alle tue preoccupazioni ora?”.
Se tu inizi a pensare di non dare importanza a ciò che pensi, vuol dire che stai imparando a prendere le distanze da quei pensieri che ti tormentano.
Cioè stai diventando flessibile. La flessibilità si scontra con la fissità di pensiero.
Quindi, ora ricordati, ogni volta che ti stai tormentando con i pensieri, non dargli retta.
- Ultima tecnica da svolgere per le emergenze, quando ad esempio sei costretto a focalizzare l’attenzione su altro e non puoi permetterti di distrarti dalle tue preoccupazioni:
- Immagina di posizionare i tuoi pensieri dietro di te, all’interno di una scatola, lasciali li dentro e chiudili,
- Immagina di fronte ai tuoi occhi un foglio bianco dove scrivere tutto ciò che stai facendo ora, tu vivi nel presente e quindi è in questo momento esatto che devi porre attenzioni, tutto il resto non è importante in questo momento.
Focalizza l’attenzione solo dove serve.
Ora hai a disposizione diverse tecniche cognitive per affrontare lo stress quotidiano e le preoccupazioni ricorrenti e a volte insensate che assalgono la tua mente.
Fanne buon uso.
Allenati a usarle costantemente.
All’inizio non sarà facile per te adoperare queste tecniche, perché non sei abituato, ma con l’allenamento riuscirai ad avere controllo dei pensieri e a mandare via dalla tua mente, tutto ciò che ti impedisce di vivere.
Io sono qui per farti vivere, non sopravvivere.
Io vivo, e tu?
Un abbraccio,
Dott.ssa Antonella Deninno.