Il senso di colpa è l’emozione più dolorosa che possa esistere.
La senti dentro di te come un mostro che ti sta mangiando dall’interno.
Senti di non avere più via di scampo.
A volte puoi arrivare anche a pensare di compiere gesti estremi per non soffrire più.
Ma io voglio farti cambiare idea, perché so cosa significa e nessuno si merita di vivere nel senso di colpa.
Nessuno, neanche il tuo peggior nemico.
Perché il senso di colpa ti fa soffrire così tanto?
Quando pensi di aver commesso un errore imperdonabile, soffri così tanto perché credi di aver deluso le aspettative di chi ti sta vicino.
Lo hai deluso, lui soffre e tu stai impazzendo per questo motivo.
Ascoltami per favore e guardami negli occhi.
Aderire alle aspettative dell’altro in continuazione, non è umano.
Concretamente non è possibile.
Perché vuole dire che:
– non saresti più te stesso,
– non ascolteresti più i tuoi bisogni e le tue giustificazioni,
– non legittimeresti i motivi per cui tu hai agito in un modo che ha offeso qualcuno.
Cosa si nasconde dietro al senso di colpa?
Stai così male perché dentro di te hai un grande senso di responsabilità e del dovere.
- Pensi sempre a come non fare soffrire nessuno.
- Empatizzi con le emozioni degli altri.
- Cerchi in qualche modo di prenderti cura delle persone a te care per non vederle soffrire.
Spesso mettendo da parte quelli che sono i tuoi bisogni.
È un po’ come se ti sentissi responsabile della felicità degli altri e nel momento in cui compi un’azione che potrebbe provocargli una sofferenza ti senti in colpa.
Senti di aver fatto soffrire qualcuno, questo non riesci a perdonartelo.
Il senso di colpa è come se fosse dotato di vita propria, perché arriva senza che tu te ne accorga e sembra non volersene andare, non ti ascolta.
Fa quello che vuole lui.
Tu te ne vorresti liberare, ma lui ti tormenta.
È un’emozione violenta, autoritaria e punitiva.
Chiedere il perdono da parte di chi hai ferito, è quasi sempre inutile.
Anche se lui ti perdonerà, tu fidati, continuerai a stare male.
Sai perché?
Perché il senso di colpa non arriva dalla persona che hai ferito, ma arriva da dentro te stesso.
Perciò devi partire da te e dirti queste parole:
“Ho sbagliato, è vero, ma posso almeno una volta nella vita ascoltare i miei bisogni anche se so che possono aver fatto soffrire qualcuno?”
Si, la risposta è sì.
Perché nella vita devi ascoltare anche te stesso non solo gli altri.
Continuare ad ascoltare i bisogni degli altri e mai i tuoi non è solo rischioso, ma impossibile.
Infatti come vedi, ti stai sentendo in colpa perché lo hai deluso.
Come superare il senso di colpa
Rimproverarti in continuazione, giudicandoti negativamente non ti farà arrivare al perdono.
Da parte di nessuno.
Sei tu che per primo devi concederti di perdonarti.
Per perdonarti fai così:
- Prova a capire come mai hai agito in quel modo. Concentrati sempre su come mai le cose sono andate così, piuttosto che pensare in continuazione a cosa hai fatto.
- Per una volta nella tua vita, accetta il fatto di aver ascoltato i tuoi bisogni. Immagino che altre volte nella tua vita tu ti sia sentito in colpa, ogni volta che hai deluso qualcuno.
- Legittimati di avere dei bisogni che non tutti possono accettare. Infatti tu sei un un’individuo e come tale nessun’altra persona può pensarla allo stesso modo tuo. Se ci pensi anche tu non sei sempre d’accordo su tutto ciò che pensano gli altri.
- Ripetiti che non puoi essere sempre come gli altri ti vogliono.
- Datti sempre una seconda possibilità e parla a te stesso usando parole gentili.
Questo vuol dire che devi imparare a trattarti con amorevolezza, basta giudicarti. Basta punirti ancora. Mi sembra che tu ti sia già pentito abbastanza.
Questi 5 punti sono i passi fondamentali per imparare a partire da te stesso, cioè per imparare ad amarti.
E fidati che la vita di una persona che sa amarsi è molto diversa da chi non ha ancora imparato a farlo.
Perché chi non si ama giudica se stesso e gli altri e anziché provare comprensione prova odio e disprezzo.
Perciò amati tu, lascia che gli altri si torturino a vita insieme al loro odio.
Ma tu amati.
Un abbraccio.